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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 1999 February;50(1):7-14

lingua: Italiano

Trattamento combinato artroscopico ed a cielo aperto dell'instabilità rotulea

Forti M., Atzori F., Pesce C., Seccia A., Pipino R.


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Obiettivo. Nel trattamento dell'instabilità rotulea associata ad ipermobilità, l'intervento chirurgico viene preso in considerazione soltanto quando la terapia conservativa, protratta per almeno sei mesi, abbia dato risultati insoddisfacenti.
Metodi. Tra il gennaio 1994 ed il settembre 1998 sono stati operati ventuno pazienti, in precedenza sottoposti ad un lungo protocollo fisiochinesiterapico, per un totale di ventitré ginocchia. La tecnica chirurgica adottata è quella proposta da Brief nel 1993 e prevede un approccio combinato chirurgico ed artroscopico.
Diciotto pazienti sono stati rivalutati a distanza dall'intervento, per un totale di venti ginocchia. Per ciascun paziente è stata effettuata una radiografia in proiezione assiale delle rotule ed una visita clinica con annotazione della sintomatologia soggettiva pre e post operatoria e del quadro obiettivo.
Risultati. I dati riguardanti la sintomatologia hanno fatto registrare un miglioramento post operatorio giudicato eccellente o buono nell'80% dei casi; nel 15% dei pazienti la valutazione finale è stata discreta e nel 5%, ovvero in un caso, è risultata cattiva. Il quadro obiettivo ha evidenziato una buona stabilità rotulea e funzione del ginocchio nella quasi totalità dei pazienti. I risultati peggiori si sono manifestati in quei soggetti che presentavano un quadro patologico più complesso della semplice instabilità rotulea associata ad ipermobilità.
Conclusioni. Lo studio condotto ha fornito dati sovrapponibili alla casistica del lavoro originale di Brief, confermando le qualità di semplicità e rapidità della tecnica da lui creata. Resta fondamentale l'importanza di una precisa valutazione diagnostica e del trattamento di prima scelta, sempre conservativo.

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