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MINERVA ORTOPEDICA E TRAUMATOLOGICA

Rivista di Ortopedia e Traumatologia


Official Journal of the Piedmontese-Ligurian-Lombard Society of Orthopedics and Traumatology
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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Ortopedica e Traumatologica 1999 February;50(1):1-6

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trapianti condrocitari. Crescita e biointegrazione in sostituti dell’osso: esoscheletro di carbonato di calcio di corallo (Studio preliminare)

Albisetti W., Sala C., Corbella M., Aloja A., Angaroni F.


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Obiettivo. Gli Autori hanno valutato a livello istologico le possibilità di crescita e biointegrazione dei condrociti all'interno dell'idrossiapatite di corallo, un biomateriale fino ad oggi impiegato come sostituto dell'osso, con l'intento di individuare un veicolo per trapiantare una sospensione cellulare in un difetto osteocartilagineo e consentire un nuovo approccio alla terapia chirurgica dei difetti osteocondrali.
Metodi. In questo studio sperimentale sono stati utilizzati 72 topi ceppo C57B, sacrificati a 4 giorni di vita, da cui si sono ottenute 12 colture condrocitarie mediante asportazione delle condroepifisi distale di femore e prossimale di tibia. Le cellule condrocitarie sono state coltivate per un periodo di 15 giorni, trascorso il quale sono stati aggiunti campioni di idrossiapatite di corallo per un totale di 72 unità. Dopo ulteriori 7 giorni, i campioni di corallo sono stati sottoposti a trattamento decalcificante ed analisi istologica con colorazione in Ematossilina­Eosina.
Risultati. Le sezioni istologiche ottenute mostrano un buon livello di biointegrazione condrociti-corallo ed uno sviluppo delle colture nei tre piani dello spazio, senza mostrare alterazioni fenotipiche a carico dei condrociti stessi.
Conclusioni. La chirurgia della riparazione dei difetti osteocartilaginei potrebbe trarre notevoli vantaggi dall'utilizzo di questo biomateriale che, grazie all'ancoraggio dei condrociti alla matrice corallina, funge sia da substrato per la coltura e crescita condrocitaria sia da veicolo della sospensione condrocitaria in sede di lesione per innesti subcondrali.

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