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Minerva Oftalmologica 2014 June;56(2):31-7

Copyright © 2014 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

DMLE e integratori alimentari, evidenze cliniche da un’analisi retrospettiva automatizzata delle immagini OCT

Sanfelici G.

VISUS Ambulatorio Medico‑Chirurgico di Oculistica, Pietra Ligure, Savona, Italia


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OBIETTIVO: Scopo dello studio era valutare l’analisi automatizzata del dominio spettrale della tomografia ottica a coerenza di fase (spectral domain optical coherencetomography, SDOCT) come indicatore diagnostico della progressione della malattia nei pazienti con degenerazione maculare non-neovascolare legata all’età (age-related macular de generation, AMD), trattati con antiossidanti, pigmenti maculari, omega 3 (DHA) e e resveratrol.
METODI: È stato condotto uno studio retrospettivo dei casi di OCT. Sono stati selezionati tutti i pazienti con almeno uno dei due occhi affetto da AMD (AREDS categoria 2 o 3), che si fossero presentati alle regolari visite di follow-up semestrali con OCT negli ultimi 12 o 36 mesi. Tutti i pazienti, inoltre, dovevano avere ricevuto antiossidanti, pigmenti maculari, omega 3 (DHA) e resveratrol (Nutrof Total®). Tutte le visite dovevano essere effettuate e archiviate con la stessa attrezzatura (Topcon® 3D OCT-1000). L’analisi automatizzata è stata effettuata tramite il software TOPCON® (Macula Drusen Analysis - 3D OCT -1000 MK2 -versione 3.51), per confrontare l’area totale, il volume totale e il numero di drusen sospette >125 μm con i dati iniziali.
RISULTATI: Diciassette pazienti (22 occhi) rispettavano i criteri di inclusione per il periodo di follow-up più lungo di 36 mesi, 23 pazienti (37 occhi) per il periodo di follow-up di 24 mesi e 31 pazienti (48 occhi) per il follow-up di 12 mesi. L’analisi delle drusen non ha rilevato nessun cambiamento statisticamente rilevante rispetto alla prima visita nei numeri e nel volume e nell’area totali nei periodi di follow-up (paired samples T test). Nei 22 occhi del periodo di follow-up più lungo (17 pazienti 76,1+8,5 anni; 14 F/3 M) il numero di drusen >125 μm non è cambiato rispetto all’inizio dello studio (media 9,05 vs. 9,36; P=0,69); l’area e il volume totali delle drusen sono rimaste in media invariati (P=0,067 and P=0,101, rispettivamente). I risultati dell’OCT corrispondevano alla valutazione clinica globale, poiché l’AMD era stabile o migliorato in 16 e 4 occhi rispettivamente e peggiorato solo in 2. Anche l’acutezza visiva è risultata stabile in tutti gli occhi, e in un caso si è osservato un miglioramento. Risultati simili sono stati osservati nel sottogruppo di pazienti con un periodo di follow-up più breve (12 e 24 mesi).
CONCLUSIONI: L’analisi automatizzata dell’OCT fornisce una valutazione quantitativa utile nei casi di AMD e migliora il monitoraggio clinico dell’evoluzione dell’AMD. Nella popolazione selezionata trattata con antiossidanti, pigmenti maculari, omega 3 (DHA) e resveratrol la malattia è risultata stabile fino a 36 mesi.

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