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Minerva Oftalmologica 2013 December;55(4):79-85

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Compromissione dei potenziali visivi evocati nel diabete tipo 2

Morreale Bubella D., Morreale Bubella R.

Eye Institute, Department of Biomedicine and Clinical Neuroscience (BIONEC), Faculty of Medicine, University of Palermo, Palermo, Italy


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Obiettivo. Valutare la presenza di alterazioni a carico della conducibilità del nervo ottico,indicativi di neuropatia ottica, in soggetti affetti da diabete mellito tipo 2.
Metodi. Ottanta soggetti, dei quali 40 senza e 40 con iniziale retinopatia diabetica, sono stati sottoposti ad elicitazione dei PEV mediante stimolazione di tipo pattern reversal con scacchi di dimensioni rispettivamente 15’ e 30’. Sono state prese in considerazione la latenza e l’ampiezza dell’onda P100.
Risultati. Nei soggetti con età diabetica superiore a 10 anni, la latenza P100 è risultata aumentata rispetto ai valori di riferimento dei soggetti normali di pari età, per raggiungere valori decisamente elevati dopo 20 anni dalla diagnosi di diabete. L’ampiezza dell’onda P100 è risultata ridotta sia nei soggetti con durata della malattia diabetica inferiore a 10 anni che in quelli con durata superiore. In questi ultimi nessuna differenza si è riscontrata tra i soggetti con retinopatia e quelli senza.
Conclusioni. Nei soggetti con diabete mellito tipo II, dopo 10 anni dall’insorgenza della malattia, è frequente il riscontro di una neuropatia ottica che sembra decorrere indipendente dalla retinopatia e che trova nella elicitazione dei PEV un valido metodo di diagnosi e di follow-up.

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