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CASI CLINICI  


Minerva Oftalmologica 2013 September;55(3):69-73

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lingua: Italiano

Carcinoma palpebrale a cellule di Merkel: un caso clinico

Ferrara M., Strianese D., Ruggiero P., Comune C., Tranfa F.

Dipartimento di Scienze Oftalmologiche Università degli Studi Di Napoli “Federico II” Napoli, Italia


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Il carcinoma a cellule di Merkel (MCC) della palpebra è un tumore raro, potenzialmente mortale che si presenta più frequentemente in soggetti bianchi, di età avanzata e in condizioni di immunosoppressione. L’incidenza complessiva è di 0.44 casi per 100. 000. Si caratterizza per rapida progressione, interessamento dei linfonodi loco regionali e alto rischio di metastasi a distanza. L’aspetto benigno della lesione, che più frequentemente coinvolge le regioni foto esposte della pelle, contrastando con l’estesa invasione microscopica, può ritardarne la diagnosi. Clinicamente appare come un nodulo violaceo che a volte causa ptosi. La diagnosi differenziale macroscopica si pone con lesioni come il calazio, la cisti dermoide, il carcinoma basocellulare e squamocellulare, il cheratoacantoma, l’angiosarcoma, il melanoma melanotico e le metastasi. Presentiamo il caso di una donna di 84 anni che aveva sviluppato una recidiva di MCC della palpebra inferiore in seguito a trattamento di escissione locale. La recidiva si associava anche a invasione del linfonodo preauricolare e dei linfonodi del collo. Confermando le caratteristiche di malignità e aggressività di questo tumore. La prognosi dei pazienti affetti è spesso incerta a causa delle frequenti metastasi. Le più efficaci modalità di trattamento sembrano essere escissione chirurgica radicale della lesione primaria estesa ai linfonodi di drenaggio associata a terapia adiuvante a base di radioterapia loco regionale. Pare infatti che il MCC sia radiosensibile. Invece è ancora scarsa l’esperienza circa l’uso della chemioterapia per le forme disseminate di malattia.

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