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Minerva Oftalmologica 2013 Settembre;55(3);61-7

lingua: Italiano

Trattamento delle membrane neovascolari secondarie a miopia patologica con pegaptanib sodico (Macugen®) intravitreale: studio morfologico e funzionale

Chiosi F. 1, Paoletta M. 1, Boemio G. 1, Pascotto A. 1, Di Iorio R. 2, Verolino M. 3, Filippelli M. 2, Costagliola C. 2

1 Dipartimento di Oftalmologia Seconda Università degli Studi di Napoli Napoli, Italia;
2 Dipartimento di Scienze per la Salute Università degli Studi del Molise Campobasso, Italia;
3 Dipartimento di Oftalmologia Ospedale Boscotrecase, Napoli, Italia


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Obiettivo. Descrizione dei risultati morfologici e funzionali derivanti dall’uso intravitreale di pegaptanib (IVP) sodico (Macugen) in pazienti affetti da neovascolarizzazione coroideale miopica.
Metodi. è stato eseguito un trial clinico prospettico, non randomizzato, open label. Sono stati valutati aspetti morfologici come lo spessore foveale con l’OCT, mentre gli aspetti funzionali sono stati valutati con la misurazione della migliore acuità visiva corretta (BCVA) e con la microperimetria (MP). Il protocollo di trattamento consisteva in 3 IVP consecutive (0,3 mg/0.05 mL; baseline, 6°settimana, 12° settimana). I controlli del follow-up sono stati programmati ai seguenti intervalli: tempo baseline, 18 e 24 settimane.
Risultati. sono stati studiati 10 occhi di 10 pazienti. Tutti i pazienti hanno completato il follow-up di 24 settimane. Dopo IVP, è stata riscontrata una significativa riduzione dello spessore foveale (-22%) e alla fine del follow-up, è stata ottenuta in tutti gli occhi la inattivazione della neovascolarizzazione coroideale. Un miglioramento dei parametri funzionali è stato registrato in tutti i pazienti (migliore acuità visiva corretta da 25,5±8,09 lettere a 45,5±8,16 lettere, P< 0.0001; microperimetria da 8,40 +- 2,14 dB a 10,6±2,05 dB, P< 0.01). Il numero medio di IVP è stato di 3, e nessuno dei pazienti ha necessitato di ritrattamenti durante l’intero periodo di follow-up. Non sono stati osservati effetti collaterali né oculari né sistemici.
Conclusione. I risultati dimostrano che l’inibizione selettiva dell’isoforma 165 del VEGF da IVP è un trattamento efficace per i pazienti affetti da neovascolarizzazione coroideale miopica.

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