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Rivista di Oftalmologia

 

Minerva Oftalmologica 2013 Giugno;55(2):39-43

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Guida e ipovisione: valutazione di nuovi approcci e tecnologie finalizzate. Un caso clinico

Nuzzi R. 1, 2, Damiani F. 2, Tridico F. 1

1 Eye Clinic Section, S. Luigi Gonzaga University of Turin, Orbassano, Turin, Italy;
2 Institute of Ophthalmology Department of Clinical Pathophysiology Visual System and Eye Clinic Section University of Turin, Turin, Italy

Nell’anno 2010, 211.404 incidenti stradali con lesioni a persone sono stati registrati in Italia. Il numero dei morti è stato pari a 4.090, mentre i feriti sono stati 302.735. Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i giovani dai 5 ai 29 anni di età. Problematiche visive possono portare a gravi conseguenze nel contesto stradale. 1 guidatore su 10 ignora di avere un problema visivo e determinate condizioni metereologiche, come ad esempio pioggia o nebbia, possono peggiorare le condizioni di base. Specifici ausili e protesi visive, attualmente in sperimentazione, possono per un loro futuro utilizzo nel campo della guida per gli ipovedenti. In questo caso clinico abbiamo voluto valutare preliminarmente, in un paziente ipovedente, l’applicazione di un dispositivo, nato per scopi ludici (o per fornire informazioni sulla guida e sul traffico) ma che può essere utilizzato per facilitare un individuo colpito da calo visivo. Il paziente ha riferito una migliore esperienza di guida, oltre ad un’aumentata prestazione, ed è stata osservata una buona compliance nell’utilizzo del dispositivo. È consigliabile e in via di realizzazione un nuovo approccio sperimentale e una integrazione interdisciplinare tra medici oculisti, ingegneri e tecnici dell’industria automobilistica, nella realizzazione di nuove tecnologie che possano migliorare le prestazioni di guida dei pazienti ipovedenti.

lingua: Inglese


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