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Minerva Oftalmologica 2012 September;54(3):127-33

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Abrasioni corneali e misure preventive in anestesia generale

Montorio D. 1, Breve M. A. 1, Russo V. 2, Vivona L. 2, Vivona G. 2

1 Dipartimento Assistenziale di Oftalmologia, Università degli Studi di Napoli , “Federico II”, Napoli, Italia;
2 Dipartimento Assistenziale di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva, Terapia Antalgica e Terapia Iperbarica, Università degli Studi di Napoli, “Federico II”, Napoli, Italia


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Obiettivo. Scopo dello studio era valutare l’uso delle lacrime artificiali come arma preventiva nelle lesioni corneali che possono subentrare nel corso di interventi chirurgici condotti in anestesia generale, specie se di lunga durata.
Metodi. Sono stati reclutati venti pazienti di età compresa dai 45 ai 55 anni, tutti candidati a interventi di chirurgia non-oftalmologica in anestesia generale. Per le tipologie di intervento cui sono stati sottoposti, la posizione dei pazienti durante l’atto operatorio era supina e veniva mantenuta per tempi prolungati. I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi, di cui solo uno è stato preventivamente trattato con sostituzioni lacrimali (colliri di lacrime artificiali). Nel corso del postoperatorio i pazienti sono stati sottoposti a consulenza oftalmologica nel corso della quale è stato effettuato il break up time test (test alla fluoresceina) al fine di valutare l’integrità del film lacrimale e di conseguenza il grado di esposizione a lesioni corneali traumatiche.
Risultati. Il tempo di rottura del film lacrimale colorato con fluoresceina e valutato alla lampada a fessura era, nei soggetti non preventivamente trattati con sostituzioni lacrimali, inferiore a 10 secondi (risultato a rischio) mentre nei soggetti trattati nel preoperatorio il test era considerato stabile in quanto compreso tra i 15 e i 20 secondi.
Conclusioni. Le lesioni corneali, quali frequenti complicanze oftalmologiche da prolungata posizione intraoperatoria in anestesia generale, corrispondono a un difetto di protezione oculare. Le sostituzioni lacrimali sono efficaci contro la disidratazione corneale e quindi contro le conseguenti abrasioni corneali rappresentando un’efficace misura preventiva in sede operatoria.

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