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Minerva Oftalmologica 2012 September;54(3):115-25

Copyright © 2012 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Studio del VM e dello spessore delle cellule ganglionari retiniche con FD-OCT in pazienti affetti da sclerosi multipla

Della Guardia C. 1, Montorio D. 1, Minervino C. 1, Chiariello Vecchio E. 1, Cesarano I. 1, Cennamo G. 1, De Vito M. 1, Orefice G. 2

1 Dipartimento di Scienze Oftalmologiche, Università degli Studi di Napoli, “Federico II”, Napoli, Italia;
2 Dipartimento di Scienze Neurologiche, Università degli Studi di Napoli, “Federico II”, Napoli, Italia


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Obiettivo. Scopo del lavoro è evidenziare, in pazienti affetti da sclerosi multipla (SM), il tipo di relazione esistente tra danno a livello del complesso delle cellule ganglionari (GCC), alterazione del VM (VM) e AV (AV) in presenza o assenza di un’anamnesi positiva per NO (NO).
Metodi. Trenta occhi di quindici pazienti affetti da SM e dodici occhi di sei controlli sani sono stati studiati usando FD-OCT (RTVue 5.0; Optovue Inc, Fremont, CA). Sono state effettuate la misurazione dello spessore del GCC e del VM. La misurazione dell’AV è stata effettuata utilizzando la Early treatment diabetic retinopathy study chart (ETDRS).
Risultati. Gli occhi di pazienti affetti da SM presentano una riduzione statisticamente significativa dello spessore del GCC (P<0, 0001) e del VM (P=0, 004) rispetto a quello degli occhi di controllo. Tra i pazienti affetti da SM, gli occhi con anamnesi positiva per NO (n=6) hanno una riduzione significativamente maggiore dello spessore del GCC(P<0, 001) e un VM significativamente più basso (P=0, 01) rispetto agli occhi senza pregressi episodi di NO.
Conclusioni. Questo studio ha mostrato la presenza di alterazioni a livello del GCC e del VM, particolarmente nei pazienti affetti da SM con pregressa storia di NO. L’OCT risulta essere un’utile strumento diagnostico nella diagnosi precoce, nella comprensione del meccanismo patogenetico e nell’identificazione di nuove strategie terapeutiche focalizzate sulla neuroprotezione delle strutture assonali e neuronali nella SM.

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