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Minerva Oftalmologica 2012 September;54(3):101-8

lingua: Italiano

Confronto tra la proparacaina e la tetracaina nell’anestesia topica oftalmologica: uno studio randomizzato, controllato ed in doppio cieco

Montorio D. 1, Breve M. A. 1, Russo V. 2, Vivona L. 2, Vivona G. 2

1 Dipartimento Assistenziale di Oftalmologia Università degli Studi di Napoli, “Federico II”, Italia;
2 Dipartimento Assistenziale di Anestesia, Rianimazione, Terapia Intensiva, Terapia Antalgica e Terapia Iperbarica Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Italia


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Obiettivo. Obiettivo del presente lavoro è stato quello di confrontare due anestetici topici oculari, la proparacaina e la tetracaina, per l’insorgenza del dolore al momento della loro istillazione e per la durata della loro attività farmacologica.
Metodi. Sono stati arruolati quattordici soggetti di età compresa tra i 30 ed i 34 anni in uno studio randomizzato, controllato ed in doppio cieco. I soggetti avevano ricevuto una delle due soluzioni farmacologiche prima all’occhio sinistro e poi l’altra all’occhio destro. Al termine di ciascuna istillazione erano stati invitati ad indicare l’intensità della sensazione dolorifica percepita disegnando una linea verticale sulla scala di valutazione analogica visiva del dolore (VAS). La distanza misurata in millimetri, partendo dall’estremità della scala (lunga 100 mm) che indicava l’assenza di dolore, rappresentava la misura della sofferenza percepita. Per confrontare le valutazioni medie della VAS per il dolore avvertito dai soggetti arruolati per i due anestetici in studio era stato utilizzato il T-test. L’intervallo di tempo che intercorreva dall’istillazione dell’anestetico fino al ritorno del riflesso corneale era stato controllato con un ciuffo di cotone ogni due minuti e veniva registrato. Queste misurazioni per i due anestetici erano state confrontate mediante il T-test.
Risultati. La valutazione media del dolore con la scala analogica visiva quando veniva istillata la tetracaina era stata di 25,04±0,31 mm, mentre per la propraracaina era stata di 3,08±0,29 mm riscontrando una differenza statisticamente significativa (P<0,0001). La durata dell’anestesia, determinata dal ritorno del riflesso corneale, era stata di 10,6±0,41 minuti per la proparacaina e di 9,3±0,32 minuti per la tetracaina (P<0,0001).
Conclusioni. La proparacaina e la tetracaina rappresentano i colliri anestetici più comuni e più utilizzati nella pratica oftalmologica. La proparacaina causa meno dolore una volta istillato ed ha una durata leggeremente più lunga ed è per queste proprietà che è preferita alla tetracaina.

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