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ULTIMO FASCICOLOMINERVA OFTALMOLOGICA

Rivista di Oftalmologia

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4903

 

Minerva Oftalmologica 2011 Dicembre;53(4):95-101

 CASI CLINICI

Occhiali balistici utilizzati in Afghanistan. A case report

Lunardi F. 1, Pozza M. 2

1 Esercito Italiano, Roma, Italia
2 Esercito Italiano, Università di Modena e Reggio Emilia, Reggio Emilia, Italia

Negli ultimi decenni si è constatato, durante azioni di fuoco e combattimento, un aumento dei traumi oculari causati dall’utilizzo di armi con munizionamento a frazionamento (razzi e colpi da mortaio). Anche piccole lesioni oculari possono essere causa di un’ importante disabilità del soldato e alla compromissione della missione stessa. Una ferita penetrante ad un globo oculare è causa di un’ immediata evacuazione del ferito dal campo di battaglia e causa di invalidità permanenti. Nasce così l’ importanza dell’ utilizzo di speciali occhiali balistici. Gli occhiali balistici devono garantire leggerezza, avere una buona vestibilità e rimanere saldi durante i movimenti, protezione dal sole e dal vento senza limitare l’acuità visiva, copertura centrale e laterale senza effetti di distorsione e di appannamento col cambio della temperatura. Nel luglio 2008 un soldato statunitense è stato investito da numerose schegge di RPG (Rocket Propelled Granade) non riportando alcun danno oculare grazie all’utilizzo di occhiali balistici. Gli occhiali balistici sono un dispositivo importante di protezione individuale da utilizzare sia nei conflitti armati che nelle esercitazioni durante i periodi di pace. Il loro utilizzo da parte di tutti i soldati ridurrebbe in modo significativo i traumi oculari derivati dal crescente utilizzo di esplosivi sul campo di battaglia.

lingua: Italiano


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