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Minerva Oftalmologica 2011 December;53(4):75-82

lingua: Inglese

Valutazione dell’effetto del mesoglicano in pazienti con retinopatia diabetica. Studio REDIM

Mocellin A. 1, Rollo M. R. 2, Martini R. 1

1 Eye Department “Vito Fazzi”, Eye Hospital, Lecce, Italy
2 Eye Infirmary, Salus Residential Home, Brindisi, Italy


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Obiettivo. Scopo di questo studio era valutare l’effetto farmacologico del trattamento con mesoglicano sulle alterazioni retiniche di pazienti con retinopatia diabetica non proliferativa (non proliferative diabetic retinopathy, NPDR). Come end-point secondari sono state considerate le variazioni dell’acuità visiva naturale e dell’acuità visiva corretta, e la valutazione dell’esito finale del trattamento da parte sia dell’esaminatore che del paziente.
Metodi. Questo è uno studio osservazionale prospettico, non controllato, multicentrico. Abbiamo preso in esame 776 occhi di 388 pazienti con retinopatia diabetica non proliferativa. Ogni paziente è stato trattato con mesoglicano (50 mg/bid) per sei mesi consecutivi. Il quadro clinico è stato valutato a livello basale (tempo zero), e a distanza di tre e sei mesi, mediante esame biomicroscopico del fondo oculare e fluorangiografia. È stata condotta un’analisi statistica con test di Mantel-Haenszel, LOCF e test di prevalenza.
Risultati. Al termine del periodo di trattamento si è osservato un miglioramento significativo (valore P<0,001) delle microemorragie, dei microaneurismi, degli essudati molli, degli essudati duri e delle aree ischemiche, rispetto ai valori basali. Al termine del periodo di trattamento, è stato riscontrato un aumento dell’acuità visiva naturale di 0,21/10 (IC 95%: 0,10/10, 0,31/10; valore P<0,001). La migliore acuità visiva corretta ha mostrato un incremento di 0,13/10 (IC 95%: 0,00/10, 0,25/10; valore P=0,042). Il giudizio finale dell’esaminatore è stato il seguente: “migliorato” nel 56,6% dei pazienti, “invariato” nel 37,6% e “peggiorato” nel 5,8%. Complessivamente, i pazienti hanno manifestato la seguente valutazione: “migliorato” nel 60,6% dei casi, “invariato” nel 32,2% e “peggiorato” nel 7,2%.
Conclusioni. Un trattamento con mesoglicano (50 mg/bid) per sei mesi consecutivi nei pazienti con retinopatia diabetica non proliferativa è efficace per ridurre le alterazioni microangiopatiche e migliorare l’acuità visiva.

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