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Minerva Oftalmologica 2011 March;53(1):1-6

lingua: Italiano

Utilizzo della microperimetria nella degenerazione maculare giovanile di Stargardt

Rossi S., Testa F., Di Iorio V., Orrico A., Dell’Aversana Orabona G., Di Perna L., Attanasio M., Della Corte M., Sbordone S., Bifani M.

Dipartimento di Oftalmologia della Seconda Università di Napoli, Napoli, Italia


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Obiettivo. La malattia di Stargardt è la forma più comune di distrofia maculare giovanile. La prevalenza è di 1:8000-1:10000. Obiettivo del nostro studio è stato quello di dimostrare la validità di un nuovo esame strumentale, la microperimetria, nella diagnosi, nel follow up e nella prognosi dei soggetti affetti dalla malattia di Stargardt.
Metodi. Sono stati reclutati, presso il Centro Studi Retinopatie Ereditarie del Dipartimento di Oftalmologia della Seconda Università di Napoli, 93 pazienti con diagnosi clinica e genetica di malattia di Stargardt. Tutti i pazienti sono stati sottoposti ad un esame oculistico completo, che consisteva nella misurazione dell’acuità visiva centrale con tavole ETDRS, biomicroscopia con lampada a fessura, esame del fondo oculare e microperimetria (MP1).
Risultati. Lo studio della fissazione ha evidenziato fissazione instabile nel 66,6% (124 occhi) con un’acuità visiva centrale media di 0,36; fissazione relativamente instabile nel 16,12% (30 occhi) con acuità visiva centrale media di 0,2 e, infine, fissazione stabile nel 17,2% (32 occhi) con un’acuità visiva centrale media di 0,125. L’analisi della localizzazione della fissazione ha mostrato una fissazione eccentrica nell’81,18% (151 occhi), associata ad un’acuità visiva centrale media di 0,44; una fissazione relativamente centrale nell’8,06% (15 occhi), associata ad un’acuità visiva centrale media di 0,304 ed una fissazione centrale nel 10,75% (20 occhi), associata ad un’acuità visiva centrale media di 0,13. L’area retinica preferenziale si localizzava nel 52,15% dei pazienti nel settore superiore retinico, nel 5,91% nel settore retinico inferiore, nel 3,22% temporalmente e nel 9,67% nasalmente. Infine, il 29,03% dei pazienti conservava un’area retinica preferenziale in regione centrale o paracentrale.
Conclusioni. Questo studio rappresenta uno dei pochi lavori presenti in letteratura sull’utilizzo del microperimetro MP-1 nella degenerazione maculare giovanile di Stagardt, in un così elevato numero di pazienti. Il nostro studio dimostra che l’acuità visiva centrale è correlata con la localizzazione e con la stabilità della fissazione. Inoltre, i nostri risultati evidenziano che l’area retinica preferenziale si localizza, nella maggior parte dei pazienti con malattia di Stargardt, nei settori superiori. In conclusione, possiamo dire che le informazioni che provengono dall’utilizzo del micro perimetro MP-1 (localizzazione e stabilità della fissazione) consentono di poter meglio definire dal punto di vista morfologico e funzionale il paziente affetto da malattia di Stargardt.

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