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Minerva Oftalmologica 2009 September;51(3):93-111

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Endoftalmiti: clinica, indagini di laboratorio e terapia

Nuzzi R. 1, Tonini L. 1, Consolandi G. 2, Pollino C. 3, Giardini F. 3

1 Dipartimento di Fisiopatologia clinica, Ospedale Oftalmico di Torino, Università degli Studi di Torino, Italia 2 Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Novara, Italia 3 Laboratorio analisiOspedale Oftalmico di Torino, Torino, Italia


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Attualmente le endoftalmiti batteriche rappresentano, per la loro gravità, un rilevante problema clinico: nella maggior parte dei casi, infatti, l’esito è un’importante perdita di funzionalità visiva. Le evidenze cliniche dimostrano che una diagnosi tempestiva e la successiva terapia antibiotica sono fondamentali per evitare la perdita completa dell’occhio, ma spesso non sufficienti a garantire una buona prognosi. Le endoftalmiti che si manifestano più frequentemente sono quelle esogene: post-traumatiche e postoperatorie che possono complicare ogni tipo di chirurgia intraoculare. Esse sono sostenute soprattutto dai microrganismi presenti sul bordo palpebrale e nel film lacrimale oppure veicolati dai corpi estranei intraoculari. I quadri clinici sono molto variabili, si presentano con un ampio spettro di sintomi che vanno da un’infiammazione della camera anteriore senza dolore, ad una esplosiva infezione oculare e perioculare. La terapia si avvale di trattamento antibiotico combinato, mirato a garantire una copertura ad ampio spettro e ad evitare le resistenze: perché sia efficace è necessaria una precoce somministrazione intravitreale, eventualmente sostenuta da quella topica ed endovenosa. Una risposta infiammatoria oculare è sempre presente in corso di endoftalmite e diventa quindi importante l’uso di terapie antinfiammatorie al fine di proteggere la retina dalla tossicità. Nei casi più gravi, si procede con la vitrectomia via pars plana. (20,23 or 25 G). Dopo più di dieci anni dalla pubblicazione dei risultati dell’EVS (Endophthalmithis Vitrectomy Study), il più grande studio sulle endoftalmiti finora condotto, si sta rivalutando il ruolo di questi approcci terapeutici e molti sono gli aspetti ancora controversi.

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