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Minerva Oftalmologica 2009 March;51(1):5-14

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Uveiti: importanza del coinvolgimento del- l’oculista curante

Orsoni J. G., Gonzales S.

U.O. ”Malattie Infiammatorie ed Autoimmuni Oculari” Sezione di Oftalmologia Dipartimento di Scienze
Otorino-odonto-oftalmologiche e cervico-facciali Università di Parma, Parma, Italia


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L’oculista curante quasi sempre è il primo a visitare il paziente con uveite: egli ha pertanto un ruolo cruciale nella gestione della malattia. Infatti, se il paziente ritorna dall’oculista perché i farmaci prescritti non hanno avuto successo, non è possibile continuare un trattamento solo sintomatico, ma è indispensabile formulare una diagnosi e quindi prescrivere una terapia mirata, pena la riduzione irreversibile della funzione visiva. È necessario quindi che l’oculista curante percorra un iter diagnostico logico e intervenga precocemente con i farmaci appropriati, avendo ben chiaro quali pazienti può gestire da solo nel proprio ambulatorio e quali invece sono da inviare ad un Centro di riferimento per le uveiti. Questo articolo, che presuppone la conoscenza del quadro clinico delle uveiti, si propone di offrire all’oculista curante un percorso diagnostico che gli permetta di gestire in modo autonomo il paziente e di inviarlo ad un Centro di riferimento solo quando necessario.

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