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REVIEW  


Minerva Oftalmologica 2008 June;50(2):43-58

lingua: Inglese

Linee guida basate sullo staging del cheratocono: dal cross-link corneale alla cheratoplastica

Caporossi A. 1, Mazzotta C. 1, Baiocchi S. 1, Balestrazzi A. 1, Caporossi T. 2

1 Department Ophthalmology and Neurosurgery, Siena University, Siena, Italy
2 Ophthalmology Institute, Catholic University, Rome, Italy


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Il cheratocono rappresenta la più comune e frequente distrofia “ectasica” della cornea a carattere degenerativo. Generalmente la malattia ha esordio in età puberale, è bilaterale, asimmetrica ed è contraddistinta dalla presenza di una astigmatismo irregolare associato a riduzione dello spessore corneale. In circa il 20% dei casi il cheratocono evolutivo necessita di una cheratoplastica lamellare e/o perforante a seconda dello stadio e della compliance del paziente alle lenti corneali. I progressi tecnologici a servizio dell’Oftalmologia e l’uso quasi routinario della topografia e della pachimetria corneale in chirurgia rifrattiva hanno messo in luce una grande quantità di cheratoconi non ancora diagnosticati pertanto, nella nostra esperienza, l’incidenza della malattia è realmente ben superiore (1 caso su 450 pazienti) rispetto a quella riportata in letteratura (1 caso su 2000). Il cheratocono in Italia ed in Europea è la prima causa di trapianto corneale e ciò desta non poche preoccupazioni in particolare per l’impatto sociale e sanitario dovuto al coinvolgimento di pazienti sempre più giovani. Alla luce delle nuove possibilità terapeutiche ad “indirizzo patogenetico” come il Crosslinking corneale, oggi non si può accettare né una diagnosi tardiva né una scelta terapeutica non adeguatamente ponderata la quale deve essere basata sulla corretta stadiazione clinico-strumentale della malattia, sulla sua evolutività, sulla compliance alle lenti a contatto, sull’età del paziente e sulla sua qualità di vita.
La moderna terapia del cheratocono è diretta in tre direzioni principali: prevenzione o rallentamento della progressione in fase rifrattiva; correzione o riduzione del difetto rifrattivo e delle aberrazioni; sostituzione della cornea ectasica in fase avanzata in pazienti non suscettibili di miglioramento contattologico. Questa Review si propone di descrivere le attuali possibilità terapeutiche del cheratocono basate sullo stadio della malattia fornendo utili e pratiche linee guida basate sulla osservazione e sul trattamento di migliaia di casi da parte degli Autori.

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