Home > Riviste > Minerva Oftalmologica > Fascicoli precedenti > Minerva Oftalmologica 2007 September;49(3) > Minerva Oftalmologica 2007 September;49(3):141-3

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA OFTALMOLOGICA

Rivista di Oftalmologia


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Oftalmologica 2007 September;49(3):141-3

lingua: Inglese

Localizzazione orbitaria dell’infezione da dirofilaria repens, una rara lesione in grado di simulare una neoplasia

Piscitelli D. 1, Sanguedolce F. 2, Fiore M. G. 1, Giancipoli G. 2, Rossi R. 1, Resta L. 1

1 Department of Pathology University of Bari, Bari, Italy
2 Department of Ophthalmology and Othorinolaringology University of Bari, Bari, Italy


PDF  


L’infezione da Dirofilaria repens è una parassitosi da elminti diffusa in tutto il mondo, che si manifesta comunemente sotto forma di noduli a sede sottocutanea. Finora, in Europa sono stati segnalati solo sette casi di localizzazione orbitaria, dei quali tre da parte di Autori italiani. Descriviamo il caso di un paziente di sesso maschile di 52 anni giunto alla nostra osservazione per la comparsa da circa 1 mese di dolore oculare, sensazione di malessere e progressiva tumefazione della palpebra sinistra; il soggetto era stato sottoposto ad intervento di rimozione di corpo estraneo nella stessa sede 15 anni prima. Sia l’esame ecografico che la TAC hanno rivelato la presenza di una massa sospetta per neoplasia in sede orbitaria sinistra. Le lesione è stata escissa completamente e sottoposta ad esame istologico; quest’ultimo ha evidenziato la presenza di una cavità ascessuale costituita da un vallo infiammarlo cronico contenente sezioni di un elminte con le caratteristiche morfologiche di D. repens. Il decorso postoperatorio è stato regolare, con completa remissione della sintomatologia. In conclusione, poiché l’Italia rappresenta un’area geografica ad elevata incidenza di infezione da D. repens, la localizzazione nodulare di tale zoonosi rappresenta un’eventualità concreta nella diagnosi differenziale delle masse orbitarie.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail