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REVIEW  


Minerva Oftalmologica 2007 September;49(3):77-96

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’ecografia oculare A e B-scan in oftalmologia

Avitabile T., Bonfiglio V.

Divisione Clinicizzata di Oftalmologia Ospedale Universitario Vittorio Emanuele Università degli Studi di Catania, Catania


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L’ecografia oculare è una tecnica diagnostica non invasiva e ripetibile per lo studio del bulbo oculare e dell’orbita, indispensabile soprattutto in caso di opacità dei mezzi diottrici ma utile anche con mezzi diottrici trasparenti da associare all’esame del fundus per fare diagnosi differenziale di alcune patologie. In questa review gli autori descrivono i principi fisici e le modalità di esecuzione delle due principali tecniche ecografiche: A-Scan (ecografia monodimensionale) che fornisce informazioni circa l’istologia della lesione, e B-Scan (ecografia bidimensionale) che fornisce informazioni circa la forma e la topografia della lesione. In tale review viene anche spiegato il ruolo dell’ecografia A-scan standardizzata che si avvale di particolari strumenti (sonda da 8 Mhz con fascio non focalizzato, amplificazione del segnale ricevuto “definita a S”) con i quali è possibile ottenere gli stessi pattern ecografici anche con operatori diversi e in diverse parti del mondo e vengono elencati i punti chiave con tale tecnica per poter fare diagnosi differenziale delle principali patologie oculari. Il lavoro contiene anche i reperti ecografici delle più comuni malattie oculari e orbitarie (patologia vitreo-retiniche, traumatologia e corpi estranei, tumori oculari e orbitari, orbitopatia di Graves) ottenuti dall’esperienza personale e dai dati della letteratura presentando anche alcune immagini. L’accesso diretto alla metodica ecografica per l’oftalmologo, consente di correlare le informazioni ottenute ai dati anamnestici e clinici permettono con buona precisione una corretta diagnosi; pertanto con questa review noi speriamo di dare all’oftalmologo le basi per poter eseguire da solo l’esame ecografico nelle principale patologie oculari ed orbitarie.

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