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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Oftalmologica 2005 Settembre-Dicembre;47(3-4):121-8

lingua: Inglese

The relationship between corneal status and glaucoma

Sofianos C., Bricola G., Papadia M., Iester M., Traverso C. E.


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Obiettivo. La tonometria ad applanazione di Goldmann è il metodo più importante per la misurazione della pressione intraoculare. Recenti studi mostrano come lo spessore corneale centrale sia una variabile significativa per la misurazione della pressione intraoculare tramite l'applanazione. Quando lo spessore corneale centrale è maggiore della media, la pressione intraoculare risulta sovrastimata. Viceversa è sottostimata quando lo spessore corneale è inferiore alla media. Questo errore di misura può indurre a una gestione subottimale del tono oculare nei pazienti glaucomatosi. Lo scopo di questo studio è stato verificare se esiste una correlazione tra lo spessore corneale centrale e il mean defect (MD) ottenuto attraverso una perimetria computerizzata Humphrey in soggetti con glaucoma primario ad angolo aperto.
Metodi. Sono stati selezionati 86 occhi di 43 pazienti affetti da glaucoma primario ad angolo aperto. Tutti sono stati sottoposti alla misurazione dello spessore corneale centrale (pachimetria) con metodica a contatto e a una perimetria computerizzata Humphrey a soglia piena programma 30-2. Sono stati esclusi i casi con difetti perimetrici minimi, cioè con MD inferiore a 3 dB.
Risultati. I risultati sono stati analizzati tramite il t-test e la regressione lineare, applicati associando 2 variabili alla volta per il gruppo iniziale (N=86), per il gruppo con MD ¾3dB, per i 3 gruppi uguali suddivisi in ordine di pachimetria decrescente (N=16 caduno). Dal nostro studio è emersa una correlazione altamente significativa tra lo spessore corneale centrale e il valore del MD (P value pachimetria vs MD = 0,00000674).
Conclusioni. Più la cornea è sottile, maggiore risulta l'MD. In pazienti con cornea sottile può esserci stata una diagnosi più tardiva dovuta alla sottostima del vero valore della pressione intraoculare. Si può, inoltre, ipotizzare che un minor spessore corneale centrale possa rappresentare un fattore di rischio per lo sviluppo di glaucoma, rappresentando un possibile segno di debolezza delle strutture che supportano il nervo ottico.

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