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Minerva Oftalmologica 2005 March;47(1):1-6

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Nuove tecniche non convenzionali di esame del campo visivo nel glaucoma

Brusini P., Zeppier M.


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Numerose tecniche non convenzionali di esame del campo visivo, che analizzano selettivamente soltanto una parte del sistema visivo, sono state proposte negli ultimi anni per ovviare ai limiti della perimetria automatica standard (in particolare la scarsa sensibilità nel rilevare un difetto iniziale). La high-pass resolution perimetry impiega speciali mire anulari filtrate, le cui dimensioni vengono aumentate o diminuite in base alle risposte del paziente, fino alla determinazione della soglia. La perimetria a corta lunghezza d'onda (short wavelength automated perimetry, SWAP) impiega stimoli blu su uno sfondo giallo a elevata luminanza, destinato a saturare i coni sensibili al rosso e al verde. La perimetria flicker studia la frequenza critica di fusione analizzando in maniera selettiva il sistema magnocellulare, come la perimetria a duplicazione di frequenza (frequency doubling technology perimetry, FDT), che utilizza barre sinusoidali chiare/scure con bassa frequenza spaziale e alta frequenza di alternanza temporale.
Altre metodiche studiano la sensibilità al movimento, mediata dal sistema magnocellulare, o altre funzioni ancora non ben definite (multi-component perimetry, rarebit perimetry).
Esistono infine metodi di esplorazione oggettiva del campo visivo (pupilloperimetria, ERG e PEV multifocali), ancora in fase di perfezionamento.
L'esplorazione del campo visivo con metodi non convenzionali presenta un interesse non solo speculativo. In casi selezionati, può consentire una diagnosi di glaucoma più precoce rispetto alla perimetria automatica standard.

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