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MINERVA OFTALMOLOGICA

Rivista di Oftalmologia


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Minerva Oftalmologica 2004 Marzo;46(1):27-40

lingua: Inglese, Italiano

Ipovisione

Gandolfo E.


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L'ipovisione è un argomento d'importanza crescente, per vari motivi: aumento esponenziale del numero dei soggetti ipovedenti; aumento degli ipovedenti non solo nell'ambito dei paesi industrializzati, ma anche a carico dei paesi in via di sviluppo; miglioramento delle attrezzature per ipovisione e delle tecniche riabilitative; introduzione nel sistema legislativo italiano di provvedimenti innovativi (leggi 284/1997 e 138/2001) che hanno permesso lo sviluppo capillare di centri dedicati alla riabilitazione visiva e alla prevenzione oftalmologica. Dal punto di vista classificativo, occorre valutare soprattutto le 2 capacità percettive principali, quelle, cioè, che consentono all'individuo di interagire con l'ambiente e di mantenere una completa autonomia nella vita di tutti i giorni: acutezza visiva e campo visivo. Il GISI e la SIPe hanno proposto una nuova classificazione delle minorazioni visive centrali, periferiche e miste, basata sull'utilizzo delle direttive dell'OMS e sulla perimetria automatica binoculare. Il programma proposto può essere gestito con i principali perimetri automatici e fornisce un'analisi del campo visivo binoculare rapida e completa, con agevole calcolo della minorazione della visione periferica. Tale programma potrebbe essere utilizzato anche per la determinazione dell'idoneità visiva per il conseguimento della patente di guida. La gestione razionale dei soggetti ipovedenti richiede la collaborazione di numerose figure professionali, sotto la guida dell'oftalmologo (ortottista, infermiere professionale, psicologo, neuropsichiatra infantile, ottico, assistente sociale ecc.). Il processo riabilitativo si basa sull'utilizzo di un'ampia gamma di ausili ingrandenti da scegliere in relazione alle esigenze personali del paziente e in relazione alla gravità e alla tipologia della sua minorazione visiva.

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