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Rivista di Oftalmologia

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4903

 

Minerva Oftalmologica 2002 Settembre-Dicembre;44(3-4):127-38

 REVIEW

Approccio chirurgico multidisciplinare nei traumatismi sportivi orbito-oculari

Nuzzi R., Minazzi G. L., Donati S., Arturi L.

Nella pratica sportiva possono verificarsi diverse lesioni traumatiche interessanti l'orbita, gli annessi ed il globo oculare. Tali lesioni, se associate, richiedono un inquadramento clinico-diagnostico e un trattamento chirurgico multidisciplinare.
I traumatismi orbitari possono essere causati da cadute da bicicletta, gomitate, urti testa-testa, colpi di mazza, colpi di racchetta da tennis e, nell'equitazione da calci ricevuti dai cavalli.
Le fratture orbitarie più frequenti sono quelle a carico del pavimento, il cui trattamento è di competenza in primo luogo dell'oftalmologo e anche del chirurgo maxillo-facciale, mentre per le altre non risultano sempre perfettamente evidenziabili i limiti di competenza multidisciplinare.
L'oculista svolge un ruolo diagnostico e terapeutico primario in caso di irradiazione delle fratture orbitarie superiori al canale ottico.
Negli sport di contatto, nella pallanuoto e nello sci gli annessi sono spesso interessati da lesioni traumatiche di varia gravità che richiedono un trattamento precoce e basato sull'integrazione delle competenze dell'oculista e del chirurgo plastico ricostruttivo.
Spetta esclusivamente all'oftalmologo la gestione dei traumi bulbari contusivi o perforanti (tennis, squash, baseball, basket, calcio, pugilato).
Di fronte a qualunque traumatismo (cranico, orbito-oculare, o solo oculare) va data precedenza assoluta alla salvaguardia delle funzioni vitali del paziente.
È molto importante stabilire una priorità dei trattamenti chirurgici delle varie lesioni traumatiche orbito-oculari.
Per ottimizzare la gestione ed il trattamento dei traumatismi orbito-oculari (non solo correlati allo sport) potrebbero essere creati centri regionali di riferimento multidisciplinare collegati mediante una rete telematica agli ospedali periferici.
Un modello di riferimento può essere rappresentato dal Progetto ''PATATRAC'' (Piemonte Valle d'Aosta Tomografia Assiale TRAuma Cranico).

lingua: Italiano


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