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MINERVA OFTALMOLOGICA

Rivista di Oftalmologia


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Minerva Oftalmologica 2001 Settembre-Dicembre;43(3-4):43-56

lingua: Italiano

Endoscopia oculare

Nuzzi R., Minazzi G. L., Donati S.


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L'esame diretto delle strutture interne dell'occhio viene generalmente eseguito mediante mezzi esterni: questi mezzi non consentono però di esplorare le strutture intraoculari nella loro interezza. Lo sviluppo dell'endoscopia oculare deriva proprio dalla necessità di ottenere un'esplorazione completa e dettagliata di tutte le strutture intraoculari e di migliorare la visualizzazione delle manovre operatorie. I primi prototipi impiegati risalgono al 1934; negli anni '80 l'uso è diventato routinario in diverse discipline mentre in campo oftalmologico si deve attendere i primi anni '90. Importanti sono il tipo di illuminazione utilizzato e altri materiali associati. L'immagine endoscopica viene evidenziata successivamente con maggiori vantaggi in videoendoscopia o attraverso il microscopio operatorio. Sono state definite le vie d'accesso per le diverse strutture oculari (orbita, vie lacrimali, bulbo). L'entità anatomo-endoscopica di riferimento è rappresentata dal complesso corneociliare (dalla periferia della cornea fino al corpo ciliare): tra le due camere anteriore e posteriore e centrato sul bordo pupillare. L'endoscopia oculare può trovare applicazione i diversi settori dell'oftalmologia: chirurgia orbitaria, delle vie lacrimali, cataratta, glaucoma e chirurgia vitreoretinica. L'endoscopia può consentire una migliore visualizzazione delle varie fasi dell'intervento di estrazione della cataratta e il corretto posizionamento della lente e della sutura. La microendoscopia intraoculare può trovare attualmente applicazione in differenti procedure chirurgiche antiglaucomatose. Notevoli vantaggi si ritrovano operando a livello vitreoretinico come nel trattamento del distacco di retina o delle complicanze della chirurgia della cataratta. I limiti di questa pratica sono però diversi e occorrono ulteriori studi per una più armoniosa integrazione con le tecniche convenzionali della chirurgia oftalmologica.

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