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Minerva Oftalmologica 2001 March-June;43(1-2):11-22

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Trattamento farmacologico del glaucoma. Prospettive terapeutiche

Marrocco G., Rossi S., Oliva P., Capuano A., Rinaldi B., Mazzeo F.


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Il glaucoma è una patologia caratterizzata da un'elevazione della pressione intraoculare, generalmente associata ad un danno del nervo ottico. Un valore della pressione intraoculare superiore a 21 mmHg può essere considerato sospetto. Comunque un'elevata pressione intraoculare non è sinonimo di glaucoma, ma rappresenta soltanto un fattore di rischio. Altri fattori di rischio sono: una storia familiare di glaucoma, diabete mellito, elevata miopia e malattie cardiovascolari. Un ulteriore fattore di rischio è rappresentato dall'età; infatti l'incidenza di tale patologia aumenta con l'età. I glaucomi si dividono in primari e secondari. Il primario è legato a patologie intrinseche oculari; il secondario, invece, è associato a preesistenti malattie oculari e sistemiche. La terapia attuale del glaucoma si avvale dei seguenti farmaci: parasimpaticomimetici (pilocarpina, carbacolo, fisostigmina, ecotiopato), farmaci adrenergici (adrenalina, dipivefrina, clonidina, aprociclidina, guanetidina dapiprazolo, timololo, betaxololo carteololo) diuretici (acetazolamide, dorzolamide mannitolo, glicerolo, isosorbide) e prostaglandine (latanoprost). Tutti questi farmaci riducono la pressione intraoculare mediante tre meccanismi: aumento del deflusso di umore acqueo attraverso il trabecolato, diminuzione della produzione di umore acqueo da parte dei processi ciliari, incremento del deflusso uveo-sclerale di umore acqueo. L'acido etacrinico e i derivati non psico-attivi dei cannabinoidi rappresentano una nuova prospettiva terapeutica. Inoltre, un ulteriore contributo alla terapia antiglaucomatosa potrebbe in futuro derivare anche dalle ricerche di tipo genetico.

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