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MINERVA OFTALMOLOGICA

Rivista di Oftalmologia


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  ATTI III CONGRESSO DEL GRUPPO ITALIANO PER LO STUDIO DELL'IPOVISIONE (GISI) (Roma, 7 dicembre 1995)


Minerva Oftalmologica 1999 September;41(3):101-4

Copyright © 1999 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’importanza dell’approccio multidisciplinare nella gestione del bambino ipovedente (Nostra esperienza presso il Centro Regionale “S. Alessio” di Roma)

Bonini P., Bizzi V., Micarelli S., Palombi G.


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Il Centro Regionale «S. Alessio» di Roma segue ragazzi ciechi o ipovedenti, convittori presso il Centro, che svolgono per esempio corsi per centralinisti o frequentano l'Università, inoltre svolge un lavoro di consulenza e riabilitazione per gli utenti esterni che usufruiscono gratuitamente di personale e strutture. Durante gli anni 1993-95 abbiamo seguito circa 100 bambini ipovedenti in modo multidisciplinare fondendo le competenze dell'oculista, dell'ortottista e del tiflopedagogista. Ricordiamo che gli interventi devono essere precoci: un bambino di 2 anni è già grande ed ha già strutturato un modo giusto o sbagliato per utilizzare il suo residuo visivo. La presa in carico da parte di una équipe specializzata deve avvenire precocemente ed agli incontri devono partecipare sia i familiari che i primi insegnanti del bambino. Sarà importante insegnar loro a porre quesiti idonei per il piccolo paziente in modo da evitare la frustrazione del fallimento per richieste inadeguate ovvero troppo difficili.

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