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  PRECARIETÀ E SALUTE: UN APPROCCIO MULTIPROFESSIONALE


Minerva Medicolegale 2014 September;134(3):145-8

lingua: Italiano

Come attraversare la crisi senza farsi troppo male

Costa G. 1, Marra M. 2

1 Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, Università di Torino, Torino, Italia;
2 Servizio di epidemiologia, ASLTO3, Regione Piemonte, Torino, Italia


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La crisi economica non sembrerebbe aver intaccato pesantemente il benessere fisico e mentale degli italiani. L’esame degli indicatori che misurano i livelli di salute della popolazione e l’andamento dei suoi principali determinanti non rilevano infatti quell’insieme di condizioni e di rischi per la salute che un’ampia letteratura scientifica ha dimostrato aver accompagnato le recessioni economiche del passato. Non sono peggiorati gli indicatori di salute soggettiva, non è aumentata l’adozione di stili di vita scorretti e anche gli indicatori di salute mentale, per quanto in leggero calo, non sono crollati come invece avvenuto in altri Paesi europei. Il sistema sanitario sembrerebbe aver tenuto e, nonostante le politiche di austerity, non c’è stata l’esplosione dell’out of pocket paventata all’inizio della crisi. Anche le disuguaglianze di salute sembrano, per ora, non essersi ampliate. Plausibilmente alcune conseguenze arriveranno (i dati disponibili colgono unicamente gli effetti a breve termine e alcuni determinanti con latenza maggiore sono in chiaro aggravamento, come la disoccupazione e la povertà) e probabilmente l’aumento dei bisogni di salute di specifici gruppi vulnerabili potrebbero non essere stato colto dai sistemi di monitoraggio. Tuttavia è innegabile che la situazione sia meno fosca di quanto ci si aspettava. Gli unici segnali evidenti di sofferenza riguardano la riduzione nel ricorso alle prestazioni non coperte dai LEA, le dentistiche in primis, calo spiegato dall’aumento relativo dei costi. Scoprire quali siano le ragioni che hanno tutelato la salute degli italiani rimane un interessante quesito che dovrebbe orientare la ricerca epidemiologica sociale nei prossimi anni.

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