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  PREVEDERE PER PREVENIRE PER INTERVENIRE: NUOVE VOCI PER LA MEDICINA LEGALE PIEMONTESE
(Parte II)


Minerva Medicolegale 2014 Marzo;134(1):45-51

lingua: Italiano

Rapporto fra lavoro e benessere psicofisico. Nozioni per il medico legale

Raviele M.

Fisioterapista, Piccola Casa della Divina Provvidenza, Ospedale Cottolengo, Torino, Italia


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I parametri di valutazione del danno alla salute per il medico legale fanno riferimento alla capacità di lavoro: generica nell’ambito del danno biologico e specifica per la quantificazione del danno risarcibile. La capacità di lavoro si collega all’integrità psicofisica, che costituisce l’elemento base della idoneità, capacità, abilità di una persona. La Costituzione Italiana sancisce il diritto al lavoro di ogni individuo e protegge chi per una minorazione ha difficoltà all’inserimento lavorativo ordinario, secondo la nozione che il benessere si raggiunge tramite una collocazione lavorativa e il lavoro deve produrre un benessere psicofisico lontano da usura, prestazione ultra vires, dequalificazione. Perché esista un corretto bilanciamento tra lavoro e benessere, occorre valutare e verificare quanto uno stato di salute possa giovare al lavoro e viceversa. Il presente studio offre al medico legale nozioni ulteriori per la definizione e quantificazione del danno alla persona.

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