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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medicolegale 2013 Giugno;133(2):61-70

lingua: Italiano

L’omicidio-suicidio nel settorato dell’unità di medicina-legale di Parma (2003-2012)

Magliona B., Corradi N., Masotti V.

Dipartimento di Scienze Biomediche Biotecnologiche e Traslazionali Unità di Medicina Legale Università degli Studi di Parma, Parma, Italia


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La ricerca riguarda i casi di omicidio-suicidio avvenuti nel Settorato dell’Unita’ di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Parma nel periodo 2003-2012. Nella nostra casistica sono stati analizzati i dati relativi al sesso e all’età degli autori e delle vittime, natura e sede anatomica delle lesioni, mezzo lesivo, analisi tossicologica e movente degli eventi delittuosi. Emerge quindi che l’omicida è principalmente di sesso maschile (M:F=4:1), mentre le vittime risultano prevalentemente di sesso femminile (M:F=2:5). Il mezzo lesivo più frequentemente utilizzato risulta essere l’arma da fuoco sia per l’omicidio che per il suicidio. Si è inoltre proceduto allo studio dei rapporti fra vittime e soggetti attivi e dei moventi degli eventi delittuosi. I risultati sono stati, di volta in volta, confrontati con la letteratura scientifica nazionale ed internazionale. I dati emersi sono stati anche confrontati con quelli della casistica autoptica del medesimo Settorato relativamente alla fattispecie dell’omicidio-suicidio nel periodo 1983-2002. Il confronto ha in parte confermato i dati raccolti dalla precedente indagine, presentando alcune differenze rispetto al mezzo omicidiario utilizzato ed alla tipologia di relazione interpersonale fra autore e vittima. Il grado di parentela più frequentemente interessato è quello che riguarda il rapporto genitori-figli. In conclusione si è evidenziato come solo la scomposizione e l’analisi teorica di tali fenomeni possa strutturare campagne di sensibilizzazione che riducano il tasso di pericolosità e strutturino percorsi d’intervento preventivi.

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