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Minerva Medicolegale 2013 March;133(1):29-37

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’abduzione come prima inferenza nell’indagine medico-legale. Struttura logica, aspetti teorici ed applicativi

Messina R.

Primario Emerito di Medicina Legale, Azienda Sanitaria di Alessandria, Alessandria, Italia


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Viene qui richiamata la struttura logica dell’abduzione unitamente alla metodologia correlata. Questa inferenza, che formula un’ipotesi esplicativa, svolge un ruolo cardine per la dinamica della conoscenza, in particolare nelle scienze e segnatamente nell’indagine medico-legale in quanto consente di ampliare la conoscenza procedendo, con un percorso logico formalizzato, dal conosciuto verso il non-conosciuto. Sono enumerate le principali proprietà dei ragionamenti probabili effettuati sulla base di un’informazione inizialmente incompleta o successivamente “allargabile” tra cui di prima importanza la proprietà non-monotonica; viene successivamente delineata l’importanza dei ragionamenti probabili: mentre le conclusioni di un ragionamento analitico, sono già implicate dalle premesse stesse e non apportano nulla di nuovo rispetto ad esse, quelle dei sillogismi probabili sono invece sintetiche, conseguentemente il ‘nuovo epistemico’ può essere inferito solamente od essenzialmente sulla base del ragionamento probabile. Nelle fasi iniziali è fondamentale il criterio di scelta delle ipotesi, ma anche procedendo per via euristica si possono avere numerose conclusioni abduttive possibili, di cui non è garantita alcuna corrispondenza con quella che sarà poi soddisfacente e definitiva, per cui si dovrà procedere a testare in via differenziale tutte le ipotesi abduttive concorrenti che sono state segnalate per giungere a quella che soddisfa -spiegandole- tutte le circostanze emerse nella ricerca. Se l’ipotesi più manifestamente più soddisfacente non potesse poi essere testata completamente e direttamente, similmente a quanto avviene nel metodo storico consistente in concreto in una esplicazione complessiva di tutti i fatti correlati, rimane pur sempre un insieme di fatti collaterali (fattuali, clinici, anatomici, circostanziali, modali) che consente di sostenere l’ipotesi stessa articolandone la motivazione in via di omogenea coerenza.

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