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Minerva Medicolegale 2013 March;133(1):5-17

Copyright © 2013 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

L’ischemia miocardica silente: criteri generali di valutazione medico-legale

Molisso V. 1, Pietrantuono C. 2, Molisso C. 3, Forni F. 4, Cullia D. 5, Massimelli M. 5, Piccioni M. 6

1 Medico-Legale Convenzionato INPS, Unità Operativa Complessa Napoli 2, Napoli, Italia;
2 Coordinatore Medico-Legale INPS, Unità Operativa Complessa Napoli 2, Napoli, Italia;
3 Dirigente Servizio Cardiologia, UOS Centro Polispecialistico Regionale INPS per la Campania, Napoli, Italia;
4 Medico-Legale convenzionato INPS, Unità Operativa Complessa Napoli 5, Napoli, Italia;
5 Coordinatore UOS, Centro Polispecialistico Regionale INPS per la Campania, Napoli, Italia;
6 Medico-Legale, Torino, Italia;
7 Coordinatore Generale Medico-Legale INPS Roma, Roma, Italia


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L’ischemia miocardica silente è una infermità cardiaca caratterizzata dall’evidenza strumentale di ischemia in assenza di sintomatologia anginosa o di suoi equivalenti. L’insorgenza dell’ischemia miocardica silente e il suo concorso causale con le varie altre forme di cardiopatia ischemica nel determinismo del danno cardiovascolare rende ragione della necessità sia di un compiuto procedimento diagnostico, sia di un accurato inquadramento medico-legale finalizzato alla quantificazione della menomazione in sé e per sé considerata e del relativo ruolo nella misurazione del danno, soprattutto nel post-infarto. Secondo Cohn, nella popolazione asintomatica (gruppo I), l’ischemia miocardica silente, evidenziata dal test da sforzo e/o dall’ECGD, comporta un ipotetico aumento del rischio di eventi cardiaci sebbene la scarsa specificità e sensibilità di questi esami non sia predittiva di prognosi negativa (con conseguente scarsa valenza medico-legale), mentre nei soggetti appartenenti al II (post-infarto) e III gruppo (ischemia mista sintomatica ed asintomatica) il fattore prognostico diventa elemento significativo nella formulazione del giudizio medico-legale conclusivo. Dopo un’ampia disamina degli espliciti riferimenti valutativi normativi e delle più aggiornate indicazioni tabellari dottrinarie, gli Autori propongono linee guida di apprezzamento medico-legale del danno biologico e dell’incapacità lavorativa, specialmente dopo infarto del miocardio (secondo i requisiti statuiti dalla Legge 222/84), fondate sull’analisi dei seguenti parametri: entità della disfunzione ventricolare sx e dell’ischemia da sforzo, grado di tolleranza all’esercizio, estensione dei difetti di perfusione alla scintigrafia e, quando concordanti con i predetti indici, tipologia delle aritmie ventricolari eventualmente presenti.

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