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CASI CLINICI  


Minerva Medicolegale 2012 Dicembre;132(4):227-31

lingua: Inglese

Test di paternità: il caso di un presunto padre che tratteneva in bocca la saliva di un secondo soggetto

Fabbri M., Venturi M., Gaudio R. M., Pasetti A., Mognato E., Avato F. M.

Laboratory of Immunology and Forensic Genetics, Section of Legal Medicine, Department of Biomedical Sciences and Advanced Therapies, University of Ferrara, Ferrara, Italy


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Il presente lavoro ha come oggetto un caso singolare di test di paternità in cui il presunto padre tratteneva in bocca saliva di un secondo soggetto. Il DNA è stato estratto utilizzando il kit QIAamp DNA blood Mini Kit (Qiagen). I campioni sono stati amplificati utilizzando i kits AmpFlSTR NGM ed AmpFlSTR Yfiler Kit (Applied Biosystems). La rilevazione degli amplificati è stata condotta con elettroforesi capillare su ABI PRISM 310 HID Genetic Analyzer (Applied Biosystems). La Probabilità di paternità è stata calcolata mediante il software Familias v. 2.0. Dalle prime analisi è stato ottenuto un profilo genetico misto dal campione del presunto padre. Verificata l’assenza di contaminazione, è stato effettuato un confronto con il profilo genetico del bambino ottenendo una condivisione allelica a tutti i loci amplificati. Convocato nuovamente il presunto padre, è stato effettuato un nuovo campione di materiale biologico dopo il risciacquo della bocca. L’analisi genetica ha permesso di ottenere un profilo genetico unico, già identificato come contributore minoritario nel profilo misto, che ha mostrato una piena condivisione allele a tutti i loci amplificati con il profilo genetico del bambino. È emerso come la fase del prelievo di materiale biologico, principalmente per i tamponi salivari, abbia un ruolo significativo sulle successive analisi, principalmente sul risultato. Pertanto, il laboratorio ha incluso nella procedura interna di campionamento di saliva una preliminare fase di risciacquo della bocca che sembrerebbe ragionevole per tutti i laboratori che operano in ambito forense al fine di evitare falsificazioni dei campioni.

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