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Rivista di Medicina Legale

 

Minerva Medicolegale 2011 Marzo;131(1):13-9

 REVIEW

Il “punto fermo” della Cassazione sui criteri per l’ammissione al risarcimento del danno da ritardata/omessa diagnosi in oncologia

Scurria S., Gualniera P., Asmundo A.

Dipartimento di Medicina Legale e delle Assicurazioni, Università degli Studi di Messina, Messina, Italia

Gli autori affrontano la tematica del danno alla persona derivante da ritardo o omissione di diagnosi di patologie oncologiche in relazione ai più recenti orientamenti valutativi; dopo aver inquadrato l’evoluzione giurisprudenziale che ha riguardato tale aspetto della responsabilità professionale, analizzano i principi di diritto introdotti dalla sentenza n. 23846 del 18 settembre 2008 della Corte di Cassazione. La Suprema Corte ha, infatti, considerato dannoso non solo l’errore che determini un peggioramento prognostico quoad vitam, ma anche l’omissione che impedisca al paziente di sottoporsi a trattamenti palliativi per attenuare la sofferenza correlata alla malattia o che non consenta allo stesso di effettuare subito un più tempestivo e quindi meno invasivo intervento chirurgico, tra l’altro in condizioni fisiche migliori; è stato quindi riconosciuto, nella fattispecie in oggetto, il danno alla salute ‑ come perdita della qualità di vita subita a causa del ritardo diagnostico ed identificata tanto nella sofferenza oggettiva subita nelle more della corretta diagnosi che nell’aggravamento delle sue condizioni generali determinanti un intervento maggiormente invasivo, nonché come perdita della possibilità di rallentamento della malattia (“di poche settimane o di pochi mesi”) ‑ ed il danno da perdita di chance, come perdita della possibilità di vivere meglio durante il progresso della malattia e della possibilità di vivere più a lungo. Gli autori quindi evidenziano come, sulla scorta di tali principi, sia ipotizzabile un cambiamento nell’approccio valutativo, sia da parte dei consulenti tecnici che degli organi giudicanti, che miri a garantire il paziente oncologico in maniera totale.

lingua: Italiano


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