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Minerva Medicolegale 2011 Marzo;131(1):7-11

 ARTICOLI ORIGINALI

Auto-prescrizione e prescrizione a membri della famiglia di farmaci non controllati per disturbi minori: analisi etica

Cervoni E.

Central Lancashire PCT, Leyland, UK

Obiettivo. L’obiettivo di questo articolo era di analizzare i problemi etici relativi all’auto-prescrizione e alla prescrizione a membri della famiglia di farmaci non controllati per disturbi minori.
Metodi. È stata condotta una revisione della letteratura sull’argomento e un’analisi etica di due scenari clinici reali con discussione del razionale, e del rapporto costo-efficacia della prescrizione.
Risultati. L’auto-prescrizione e la prescrizione a membri della famiglia per disturbi minori e frequenti sono pratiche comuni. Ciò sarebbe “cost-effective” ed eticamente preferibile al “porta a porta”. I benefici clinici del bando e il modo in cui se ne potrebbe giovare la società non sono chiari e teoricamente incerti.
Conclusioni. I dati della letteratura attualmente disponibili confermano che la maggior parte dei prescrittori si adopera in auto-prescrizioni, prescrizioni a membri della famiglia e al “porta a porta”. L’auto-prescrizione per disturbi minori e frequenti di farmaci non controllati ha un senso soprattutto in caso di prescrizione di una limitata quantità di farmaci. Il vantaggio di un bando è per lo meno non “evidence-based”. Si può sostenere che il “porta a porta” è associato a maggiori problemi etici rispetto all’auto-prescrizione, poiché esso implica una terza parte

lingua: Inglese


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