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REVIEW  


Minerva Medicolegale 2009 Marzo;129(1):35-46

lingua: Inglese

Identificazione delle vittime di un disastro: una revisione della letteratura

Blau S., Hill A.

Department of Forensic Medicine, Victorian Institute of Forensic Medicine Monash University, Victoria, Australia


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Questo articolo fornisce una revisione precisa e accurata dell’argomento riguardante l’identificazione delle vittime di un disastro (disaster victim identification, DVI), ossia delle procedure impiegate per identificare in maniera sicura le vittime di un evento disastroso. Prima di tutto, viene definito il termine “identificazione” e viene discussa l’importanza sociale e legale degli individui deceduti identificati in seguito a disastri naturali o causati dall’essere umano. L’articolo sottolinea il fatto che, mentre le tecniche impiegate per identificare i soggetti che mancano all’appello come risultato di un conflitto armato o per identificare i soggetti persi dopo un disastro saranno le medesime, le circostanze che circondano la scomparsa e i risultati dell’investigazione sono enormemente differenti. Viene inoltre descritto il range di forze estreme associate a differenti disastri. I possibili effetti risultanti di tali forze sul corpo umano vengono analizzati in questa review, sottolineando la necessità per i professionisti che trattano con individui deceduti dopo un disastro di massa, di aver acquisito adeguata esperienza con i concetti di anatomia umana e nella conoscenza di come processi tafonomici quali un rogo, un incendio, e le forze cinetiche colpiscano i corpi. Viene inoltre fornita una descrizione di disastri “chiusi” o “aperti” e del potenziale impatto sull’identificazione. Questi argomenti vengono seguiti da una dettagliata discussione sul processo di Identificazione delle Vittime di un Disastro, includendo il personale potenzialmente coinvolto e le cinque fasi di investigazione e analisi. Analizzando nel dettaglio le cinque fasi di DVI , vengono descritte le procedure ideali come pure le difficoltà riconosciute e i limiti di ciascun metodo. Viene inoltre fornita una breve discussione degli argomenti associati con la gestione dei corpi dei soggetti deceduti. I metodi di identificazione che includono l’aspetto visivo, le impronte digitali, il DNA, la dentizione e l’abbigliamento sono presentati con una discussione dei loro vantaggi e limitazioni associati. Questo lavoro scientifico si conclude con la valutazione della crescente consapevolezza dell’importanza del piano di gestione del disastro, includendo le possibilità di miglioramento di DVI. Vengono, inoltre, forniti alcuni esempi di recenti esercizi di addestramento in DVI.

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