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Minerva Medicolegale 2008 June;128(2):93-103

Copyright © 2008 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Lo stato “soporoso” e la capacità di intendere e di volere attraverso l’analisi di una vicenda processuale

Arcangeli M. 1, Vaccaro M. 2, Panici M. 2

1 Cattedra di Medicina Legale Università degli Studi di L’Aquila, L’Aquila 2 Dipartimento di Medicina Legale Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Roma


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Gli Autori hanno esaminato il tema della capacità a testare, attraverso l’analisi di una vicenda processuale. Sono considerati “capaci di testare”, sino a dimostrazione di prova contraria, tutte le persone che abbiano raggiunto la maggiore età, epoca in cui è implicito che la persona abbia la capacità di rendersi perfettamente conto di cosa significhi il concetto di “proprietà”, ma sia anche consapevole delle conseguenze giuridiche, economiche e morali insite nella relazione di un testamento. Nel caso di specie si è considerata la capacità a testare di un paziente che, nel giorno della stesura del testamento olografo, veniva considerato in uno stato “soporoso” dai sanitari che lo avevano in cura.

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