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Minerva Medicolegale 2007 December;127(4):255-9

Copyright © 2007 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Studio postmortem dei livelli di glucosio nel liquido pericardico, spinale, sinoviale

Arroyo A. 1, Coronas C. 2

1 Legal Medicine Institute Cataluña Barcelona, Spain 2 Indurkern Pharmaceutical Industry Barcelona, Spain


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Obiettivo. La tanatochimica è una procedura complementare nella pratica forense. Come noto, nel periodo postmortem si verificano delle alterazioni, soprattutto a livello ematico; è pertanto necessario esaminare con attenzione i risultati delle analisi. Per questo motivo vengono analizzati, oltre al sangue, anche altri fluidi, la cui contaminazione è più lenta. L’umor vitreo, il liquido pericardico e il liquor permettono di ottenere informazioni relative a patologie del metabolismo o tossicologiche. Lo scopo di questo studio è di misurare i livelli di glucosio nel liquido pericardico, nel liquor e nel liquido sinoviale, confrontare i valori ottenuti e correlarli con quelli dell’iperglicemia antemortem utilizzando 62 cadaveri usati per le autopsie forensi effettuate nella città di Hospitalet de Llobregat (Spagna).
Metodi. È stato condotto uno studio analitico osservazionale. I campioni sono stati ricavati tramite la diretta aspirazione dei fluidi e analizzati immediatamente dopo l’estrazione. L’analisi è stata effettuata con un riflettometro Accutrend GC (Boeringher, Mannheim). Per l’analisi statistica è stato utilizzato il sistema Windows SPSS.
Risultati. I livelli di glucosio presenti nel liquido pericardico sono risultati più elevati rispetto a quelli presenti nel liquor e nel liquido sinoviale, con una differenza significativa. Non si sono riscontrate differenze tra i valori riscontrati nel fluido sinoviale e in quello cerebrospinale. Non si sono riscontrate differenze neanche quando le variabili relative alla causa di morte, naturale o violenta, e alla rianimazione cardiopolmonare sono state incluse nell’analisi.
Conclusioni. Lo studio conferma che il liquor e il fluido sinoviale sono ottimi campioni per valutare l’iperglicemia antemortem, come già dimostrato da altri autori. Il campione prelevato era insufficiente per giungere ad una conclusione in questo senso. Il liquor si preleva in maniera molto semplice durante la necroscopia, come descritto. Per giustificare l’elevato livello di glucosio riscontrato nel liquido pericardico si dovrebbero controllare altre variabili, o fattori, che possano influenzare le analisi.

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