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Minerva Medicolegale 2007 Giugno;127(2):105-36

lingua: Italiano

Rianimazione del prematuro estremo e assistenza ostetrica. Implicazioni cliniche, etiche e giuridiche

Massimelli M. 1, Martano C. 2, Gianotti C. 3, Iorio M. 1

1 Dipartimento di Anatomia Farmacologia, Medicina Legale Università degli Studi di Torino, Torino
2 Dipartimento di Neonatologia OIRM-S.Anna Università degli Studi di Torino, Torino
3 Corso di Laurea di Ostetrica Università degli Studi di Torino, Torino


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Gli Autori illustrano dettagliatamente le implicazioni cliniche, etiche e giuridiche della rianimazione dei un prematuro estremo (tra 22 e 25 settimane di età gestazionale), nato per un travaglio inarrestabile o per un’induzione del travaglio da interruzione terapeutica di gravidanza (ITG). Le implicazioni cliniche sono dettagliatamente esaminate e poi integrate da una revisione bibliografica internazionale e da uno studio sulla sopravvivenza (pari al 67,6 % del campione) e gli esiti maggiori dei nati con basso peso alla nascita sottoposti a cure intensive all’interno della Azienda Ospedaliera O.I.R.M. – S. Anna di Torino negli anni 2003, 2004, 2005. Le implicazioni etiche e giuridiche sono lo spunto dialettico per proporre un adeguamento della legge 194/1978 alle attuali cognizioni cliniche specialistiche e condizioni socio sanitarie: limite massimo per l’ITG spostato a 23 settimane (22 settimane e 6 giorni). Lo studio clinico multicentrico e polidisciplinare ostetrico, rianimatorio, neonatologico, etico, giuridico e medico-legale è indicativo per concludere che è appropriato personalizzare le cure alle condizioni e alla vitalità di ogni singolo neonato dalla 23° settimana, mentre per i neonati sotto le 23 settimane si propongono cure compassionevoli.

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