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MINERVA MEDICOLEGALE

Rivista di Medicina Legale


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Minerva Medicolegale 2007 June;127(2):55-62

lingua: Italiano

L’onorario del medico legale. Leggi, procedure, deontologia. Parte prima: l’opinione del Medico Specialista

Massimelli M., Santovito D., Iorio M.

Dipartimento di Anatomia, Farmacologia e Medicina Legale Università di Torino, Torino


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Con la globalizzazione il “dottore in medicina” è stato necessariamente inserito in un sistema economico improntato, esattamente come qualsiasi altra professione o attività commerciale o industria, su un rapporto tra costi e ricavi, entrate ed uscite, e di concorrenza. Negli ultimi 50 anni la crescita notevole del contenzioso per il risarcimento del danno alla salute della persona ha visto due fenomeni: l’aumento immotivato del numero di consulenti medici nell’Albo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria e l’infiltrazione indiscriminata nella categoria dei medici legali di quasi tutti gli altri specialisti. Il picco massimale degli ultimi 15 anni dipende dalla poliedricità del danno biologico e dalla comparsa di nuove figure di danno risarcibile (psichico diretto e indiretto, esistenziale, da perdita di chances, ludico, socio relazionale ecc.). Una delle conseguenze oggi visibili è la concorrenza tra medici specialisti in medicina legale e non, spesso contraddistinta da una insensata lotta fratricida e dalla tendenza al ribasso degli onorari, nella miope speranza di avere più lavoro tramite compensi minimi. Con quali risultati? Troppe volte a risentirne è la qualità della prestazione professionale, che risulta poco rispettosa se non a volte totalmente aliena ai dettami della criteriologia medico legale, con relativo svilimento della competenza specialistica. Gli effetti collaterali sono il malumore della Autorità Giudiziaria, già per altro storicamente recalcitrante nel venire incontro alle richieste economiche dei consulenti, in parte a causa di un sistema antidiluviano di “vacazioni” (un tanto all’ora), che ha visto il dilatarsi dei tempi processuali da perizia eseguita corrivamente; quindi il disappunto delle società assicuratrici, già colpevoli di aver inserito tra i medici fiduciari molti professionisti senza specializzazioni con fumose giustificazioni (esigenze di bilancio e carenza nel territorio), che ha registrato un rigonfiamento del contenzioso e il risentimento di assicurati e danneggiati per indennizzi/risarcimenti ritenuti capziosamente non adeguati. Dall’Università, un tempo sede elettiva della medicina peritale e della medicina assicurativa, è nata l’idea di fare chiarezza e di confrontarsi. Dopo un numero speciale dedicato alla cultura del medico legale libero professionista (Minerva Medicolegale Suppl. 1 al N. 2/2006), la rivista conferma la sua storia (pubblica ininterrottamente da 127 anni) e la sua vitalità (accoglie i temi di attualità e i problemi contemporanei) aprendo le sue pagine alla opinione di diverse figure, quali potrebbero essere quelle del medico legale, dell’ avvocato, del commercialista, del sindacato di categoria e dell’ ordine professionale.

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