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Rivista di Medicina Legale

 

Minerva Medicolegale 2006 Settembre;126(3):243-53

 ARTICOLI ORIGINALI

Malpractice radiologica: il “gioco”

Seccia A. 1, Viora L. 2, Seccia M. A. 3, Faletti C. 1

1 Medico Radiologo Dipartimento di Diagnostica per Immagini Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) - Torino
2 Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni Specialista in Anestesia e Rianimazione Ospedale Mauriziano Umberto I - Torino
3 Dottore in Matematica

Obiettivo. Prendere in esame la possibilità di analizzare secondo un modello matematico una situazione di potenziale conflitto in uno scenario di cosiddetta malpractice radiologica.
Metodi. Si applica il modello matematico della teoria dei giochi al fine di determinare il comportamento delle parti in causa (i personaggi che si muovono nello scenario) secondo un razionale logico definito da una variante del cosiddetto “dilemma del prigioniero”.
Risultati. Il punto di equilibrio (di Nash) del rapporto strategico corrisponde a una situazione di conflitto identificabile da una parte nel ricorso al patrocinio legale (claiming) da parte dell’assistito e dall’altra dalla scelta della medicina difensiva (defensive medicine) come reciproche strategie di gioco. Ne risulta che il concetto della “alleanza diagnostico-terapeutica” (che gira sul cardine strategico della condizione di fiducia reciproca come scelta di comportamento) non è sotteso dai criteri della logica razionale.
Conclusioni. Prendendo atto che l’analisi dello scenario comportamentale secondo un modello matematico rigoroso mette in evidenza che la situazione tende a un equilibrio rappresentato da una conflittualità svantaggiosa per tutte le parti in causa, si ritiene che si imponga la ricerca di un disciplinamento del gioco (nuove regole?) tale da far sì che i percorsi razionalmente determinati (rimodulazione dei determinanti razionali dei percorsi?) esprimano situazioni meno svantaggiose (o più vantaggiose) possibili per tutte le parti in causa, cioè per la collettività.

lingua: Italiano


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