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ULTIMO FASCICOLOMINERVA MEDICOLEGALE

Rivista di Medicina Legale

Periodicità: Trimestrale

ISSN 0026-4849

Online ISSN 1827-1677

 

Minerva Medicolegale 2006 Giugno;126(2):123-54

 REVIEW

Il consenso all’atto medico chirurgico del paziente arabo mussulmano. Problemi di cultura medica e medico legali. Proposte operative a fini medico-legali

Iorio M. 1, Avallone L. 2

1 Dipartimento di Anatomia Farmacologia e Medicina Legale Università degli Studi di Torino, Torino
2 Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Comparate Università degli Studi di Bergamo, Bergamo

Il consenso informato, soprattutto nell’ultimo decennio, è stato oggetto in Italia di un approfondito e vivace dibattito, perché investito di un rinnovato interesse sotto altri profili. Il problema dell’informazione e dell’adesione consapevole delle persone assistite alle scelte diagnostico terapeutiche, soprattutto in correlazione con implicazioni sul piano etico, sociale ed economico dei progressi della medicina, ha riconsiderato la questione alla luce dei principi della libertà e della dignità della persona umana e, quindi, dei diritti fondamentali dell’individuo. La partecipazione attiva dei cittadini alla tutela della propria salute e la progressiva crescita della spesa sanitaria hanno creato la pressante necessità di ricercare forme di assistenza efficaci e compatibili con le risorse economiche del Paese. Il consenso informato travalica la sua originaria valenza nel rapporto medico-paziente e si colloca nel quadro più generale del ripensamento dei servizi sanitari all’interno del welfare state, che è in atto in Italia e anche nella comunità internazionale, teso a conciliare l’evoluzione del concetto di bisogno sanitario, il progresso tecnico scientifico e le sue implicazioni sul piano etico, professionale, sociale, epidemiologico e organizzativo con la situazione economico-finanziaria complessiva dei singoli Paesi. Il fenomeno migratorio dai Paesi nordafricani ha creato problemi di comunicazione che indeboliscono il rapporto medico-paziente e generano incomprensioni, diffidenze, e malpractice sanitaria con aumento ulteriore del contenzioso giudiziario in tema di responsabilità professionale. Si tratta, però, di un falso problema, che si colloca molto più semplicemente nel carico di aspettativa dell’immigrato approdato in un Paese ricco e moderno e nell’errore umano in medicina: è rimediabile con una collaborazione più seria e adeguata per raggiungere uno standard operativo efficiente. Il presente lavoro offre alla discussione alcune proposte per la serena convivenza fra struttura sanitaria e utenza extracomunitaria.

lingua: Italiano


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