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Minerva Medicolegale 2006 March;126(1):101-5

L’attività autoptica dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Torino in relazione ai casi di omicidio negli anni dai 1904 al 1997

Viazzi F.

Istituto di Medicina Legale Ospedale Gradenigo, Torino


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Obiettivo. In questo lavoro è stata valutata l’attività di indagine autoptica dell’Istituto di Medicina Legale dell’Università degli Studi di Torino nei confronti del reato di omicidio volontario.
Metodi. Sono stati presi in considerazione gli omicidi commessi tra il 1904 e il 1997, dei quali esiste documentazione presso l’archivio dell’Istituto, esaminando 38 087 casi autoptici tra i quali sono stati rilevati 2 091 omicidi. Sono stati considerati unicamente i casi di omicidio volontario accertato; i 2 091 omicidi sono stati suddivisi mediante l’utilizzo di un data base di Excel in gruppi comprendenti il sesso, l’età, le modalità di esecuzione dell’omicidio e il movente; inoltre sono state valutate le cause di morte e, dove possibile, lo stato sociale delle vittime (la professione o il mestiere svolto) e la provincia e il luogo dove è stata richiesta l’attività periziale.
Risultati. Delle 2 091 vittime di omicidio, 1 505 erano di sesso maschile, 580 di sesso femminile e, in 6 casi, il sesso non era stato determinato; quindi il gruppo delle vittime di sesso maschile è risultato il più numeroso, rappresentando il 71,9% della popolazione presa in esame. Il maggior numero di omicidi si è verificato nel gruppo di età compreso tra i 21 e i 30 anni (479 casi): questa decade rappresenta il 22,9% della popolazione esaminata, mentre di 284 soggetti non si è potuta determinare l’età (13,5%).
Conclusioni. Si può affermare che, con il passare degli anni e il mutare delle condizioni sociali delle città prese in esame con questo lavoro, le armi da fuoco sono state sempre più utilizzate nell’ambito dei delitti di omicidio, quasi soppiantando gli altri tipi di armi. Infine, dal punto di vista socio-occupazionale, il maggior numero di vittime di omicidio sottoposte ad accertamento autoptico dall’Istituto, negli anni dal 1904 al 1997, è risultato quello del gruppo comprendente i prevenuti (144 pregiudicati infraquinquennali e 44 prostitute).

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