Home > Riviste > Minerva Medicolegale > Fascicoli precedenti > Minerva Medicolegale 2005 December;125(4) > Minerva Medicolegale 2005 December;125(4):245-9

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICOLEGALE

Rivista di Medicina Legale


eTOC

 

CASI CLINICI  


Minerva Medicolegale 2005 December;125(4):245-9

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

La valutazione medico-legale nei casi a dubbia interpretazione clinico-odontoiatrica. Un caso clinico

Lanzara G., Zaglia E., Dolci M., Calcagni C.


PDF  


Nel nostro Paese è sempre più frequente il ricorso al contenzioso giudiziario in tema di responsabilità professionale odontoiatrica e, a volte, le accuse dei pazienti sono false e con sospetta sintomatologia clinica. Si riporta il caso di una sospetta lesione iatrogena del nervo alveolare inferiore, ramo terminale della terza branca trigeminale. Nello specifico, in seguito a un trattamento implantare-protesico, una paziente si presentava alla nostra osservazione riferendo una sintomatologia anestetico-parestesica da lei casualmente attribuita al trattamento chirurgico-implantare subito circa 6 mesi prima. In seguito all'effettuazione di esami strumentali e semeiologici mirati a indagare eventuali alterazioni di struttura e conduzione nervosa, si palesava un'incongruenza tra la sintomatologia lamentata e il reale stato anatomico e funzionale della regione oro-vestibolare innervata dai rami terminali della terza branca trigeminale. Si ravvisava, pertanto, un'ipotesi di simulazione finalizzata a ottenere un risarcimento in tema di danno biologico alla persona.
Focalizzando l'attenzione sulla comune tendenza ad alterare il reale quadro sintomatologico, si cerca in questo lavoro di suggerire un comune atteggiamento diagnostico-valutativo e iter procedurale, al fine di rendere quanto più scevro da interferenze soggettive lo stato biologico oggettivo. Tale approccio rientra abitualmente nella pratica medico-legale con fini dissimulativi.
Pur nella consapevolezza, data l'estrema variabilità biologica e anatomica interindividuale, dei limiti che un iter standardizzato potrebbe presentare, si evidenzia l'estrema fruibilità data da tale flow-chart valutativa e interpretativa.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail