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Minerva Medicolegale 2005 March;125(1):19-29

lingua: Italiano

Psichiatria e consenso informato. Il consenso informato nei trattamenti psichiatrici volontari

Viazzi F.


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Il paziente psichiatrico è visto spesso come un soggetto incapace, da porre sotto tutela: la validità del suo consenso al trattamento rappresenta un problema delicato della terapia psichiatrica; etica e leggi vietano, anche in ambito giudiziario, l'imposizione di atti sanitari.
Per trattamento medico si intende l'insieme degli atti compiuti da chi esercita la professione sanitaria; i trattamenti devono mirare al benessere del paziente rispettando il consenso del soggetto debitamente informato riguardo agli atti concordati.
La validità del consenso è condizionata dallo stato psicopatologico del paziente; esistono disturbi che più facilmente compromettono la libertà decisionale: alterazioni della coscienza, schizofrenia, disturbi psicotici, disturbi organici e demenze.
Il modo in cui viene data l'informazione costituisce la base del rapporto medico-paziente: in psichiatria si deve porre in primo piano l'individuo, difficilmente inquadrabile in schemi preformati, per cui il consenso deve possedere specifiche caratteristiche, cioè essere personale, libero e spontaneo, consapevole e attuale.

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