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Rivista di Medicina Legale

 

Minerva Medicolegale 2002 Settembre;122(3): 145-9

 REVIEW

La ricerca delle sostanze stupefacenti nei reperti istologici

Cingolani M., Froldi R.

Gli Autori affrontano le problematiche connesse con la utilizzazione di reperti di tipo istologico per la esecuzione di indagini tossicologiche per le droghe d'abuso. Dopo una rassegna della non numerosa Letteratura in argomento osservano come la eterogeneità dei dati in essa contenuti non consenta un giudizio univoco circa la stabilità dei particolari composti in tali substrati. Riportano quindi i risultati di alcune esperienze personali concernenti la morfina che hanno mostrato una buona stabilità di tale composto sia nei tessuti fissati in formalina, sia nelle soluzioni di formalina utilizzate per il processo. È emersa una capacità estrattiva delle stesse soluzioni che ha prodotto una prevalente distribuzione della sostanza in esse, rispetto ai tessuti. Le stesse esperienze hanno, al contrario, dimostrato la impossibilità del reperimento della morfina nei tessuti inclusi. Considerano infine gli Autori come le indicazioni della Letteratura ed i risultati delle esperienze personali motivino un approfondimento delle applicazioni sperimentali concernenti la utilizzazione a scopo tossicologico dei preparati istologici, sia allargando l'orizzonte verso altre sostanze stupefacenti (cocaina e derivati della cannabis), sia rivolgendo l'attenzione anche ad altre sostanze non stupefacenti di interesse tossicologico, con produzione di dati di stabilità confrontabili che consentano una adeguata interpretazione tossicologico-forense anche quando derivati da analisi eseguite su tali particolari matrici.

lingua: Italiano


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