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MINERVA MEDICOLEGALE

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Minerva Medicolegale 2002 June;122(2): 73-80

lingua: Italiano

Il reato d'impeto tra stati emotivi e passionali e vizio di mente. La posizione della Giurisprudenza sul tema

Ritella M., Barbieri C.


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Quale trattamento giuridico per il reato d'impeto? È questo il problema affrontato dagli Autori nel presente scritto, con un'attenzione particolare alle soluzioni della Giurisprudenza.
La tipologia di disturbo psichico presupposta dal reato d'impeto ha natura transitoria e «di confine» fra il mero stato di sovraeccitazione emotiva e l'infermità di mente vera e propria, il che si traduce ‹ sul piano normativo ‹ in un richiamo congiunto agli artt. 90 e 88 (o 89) c.p., con conseguenze diametralmente opposte in tema di imputabilità.
Muovendo da tale assunto, gli Autori ricostruiscono i risultati dell'applicazione giurisprudenziale relativa al fenomeno in esame e ne vagliano la compatibilità con il nostro diritto positivo. Al termine dell'analisi, vengono prospettate le soluzioni alternative, sia in rapporto all'attuale impianto normativo sia (più agevolmente) de iure condendo.

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