Home > Riviste > Minerva Medicolegale > Fascicoli precedenti > Minerva Medicolegale 2001 June;121(2) > Minerva Medicolegale 2001 June;121(2): 109-16

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA MEDICOLEGALE

Rivista di Medicina Legale


eTOC

 

ODONTOLOGIA LEGALE E DELLE ASSICURAZIONI  


Minerva Medicolegale 2001 June;121(2): 109-16

Copyright © 2001 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano

Lo studio odontoiatrico. Definizione, requisiti e attività di controllo degli organismi sanitari

Marinelli E., Montanari Vergallo G. L., Zaami S.


PDF  


Il Ministero della Sanità, con circolare del 1997, ha identificato lo studio odontoiatrico come luogo destinato all'esercizio della libera professione, in forma singola od associata, senza necessità di preventiva autorizzazione. Il D. lgs. n. 502/92 ha confermato tale definizione, introducendo però l'obbligo di autorizzazione in tutti i casi in cui negli studi in parola siano eseguite prestazioni di chirurgia ambulatoriale, intendendo per tali ogni atto cruento intraorale eccedente la semplice estrazione dentaria. La concessione dell'autorizzazione è subordinata al possesso di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi, tra cui adeguatezza degli spazi e del personale al tipo e alla quantità delle prestazioni, presenza nei locali di almeno un sanitario responsabile delle attività terapeutiche, separazione fisica dall'attività dell'odontotecnico. Tale assetto presenta importanti risvolti medico legali in quanto prefigura la possibilità che al professionista sia contestabile una colpa specifica per inosservanza di leggi, regolamenti, ordini e discipline allorché un eventuale danno riportato dal paziente sia correlabile ad un difetto di requisiti od all'ingiustificato superamento dei limiti imposti all'attività ambulatoriale.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail