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Minerva Medicolegale 2000 Settembre;120(3): 143-50

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La determinazione di sostanze di abuso (Problematiche procedurali ed interpretative con particolare riferimento alla ricerca di Cannabinoidi nelle urine)

Giusiani M., Viviani P.

Obiettivo. Scopo del nostro lavoro è stato quello di valutare un certo numero di campioni di urine ed analizzarle con due metodi immunochimici di screening.
Metodi. Abbiamo proceduto a conferma con tecnica più affidabile ottenendo una analisi critica di validità dei metodi di «prima analisi» impiegati. I campioni sono costituiti da 165 urine, esaminate sia con la tecnica fpia (aDx abbott) che con la tecnica eia (Random 120 Bracco). La conferma è con hplc.
Risultati. Al variare del threshold da 25 a 100 ng/ml la tecnica eia sembra risentire molto di più delle variazioni dei valori di riferimento rispetto alla fpia. il confronto intratecnica fpia tra aDx e tDx mostra che la ADx viene confermata nell'80% dei casi a tutti e tre i cut-offs considerati, mentre appare più variabile il tDx dato che a cut-off di 25 ng/ml solo il 20% dei casi viene confermato (con 50 ng/ml e 100 ng/ml le percentuali variano da 70 ad 80%).
Conclusioni. Possiamo affermare che le tecniche immunochimiche da noi prese in considerazione sono relativamente valide anche se risentono ambedue della scelta del threshold che diventa essenziale ai bassi valori per distinguere tra positivi e negativi.
A tale proposito dalla valutazione effettuata sia intra tecnica che tra tecniche diverse ai vari threshold presi in considerazione (25, 50, 100 ng/ml) appare migliore il valore di 50 ng/ml che fornisce un minore numero di discordanze sia intra che extra tecnica.

lingua: Italiano


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