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Minerva Medicolegale 2000 Giugno;120(2): 79-92

lingua: Italiano

La stenosi carotidea (Aspetti clinici, metodi chirurgici e problemi medico legali)

Santovito D.


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Le affezioni vascolari extracerebrali sono responsabili per il 70% degli strokes ischemici, terza causa di morte nelle statistiche mondiali.
L'endoarterectomia si è rivelata un utile strumento terapeutico nei pazienti sintomatici per prevenire la morte e la disabilità, dovuta alla patologia aterosclerotica della carotidee. A tale risultato sono giunti due trials condotti su pazienti affetti da stenosi carotidea lieve, moderata e serrata: lo studio nord americano NASCET e quello europeo ECST. Questi hanno dettato importanti linee-guida sulla condotta terapeutica e sull'efficacia dell'endoarterectomia nei pazienti affetti da stenosi carotidea.
La dottrina giurisprudenziale richiede al medico specialista di effettuare prestazioni sanitarie confacenti alle cognizioni generali «medie» proprie di un medico specialista, rivolte alla scelta della terapia migliore per il paziente, tenendo in considerazione l'interezza fisiopatologica del malato, nel pieno rispetto della sua sfera giuridica.
NASCET e ECST rappresentano lo standard e il livello qualitativo scientifico, ma sono dal punto di vista medico legale come un'arma a doppio taglio, in quanto non sempre sono applicabili al singolo paziente e non è assolutamente vero che mettano al sicuro il chirurgo vascolare da accuse di malpractise. Tutte le volte che se ne discosterà dovrà opportunamente spiegarne il motivo nel consenso informato, mentre la messa in pratica acritica lo può esporre a procedimenti penali per negligenza e/o imprudenza.

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