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ARTICOLI ORIGINALI  


Minerva Medicolegale 2000 March;120(1):7-12

lingua: Italiano

Il danno estetico nei minori. Illustrazione di un caso rappresentativo delle problematiche valutative

Procaccianti P., Argo A., Todaro P., Santamaria F.

Università degli Studi - Palermo, Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni


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La valutazione del danno estetico rappresenta un tradizionale interesse della medicina assicurativa fin dai contributi del Gerin. Più recentemente sono stati formulati i criteri di obiettiva valutazione del danno estetico da cicatrici cutanee, che sembrano godere in atto di ampio apprezzamento. La guida alla valutazione del danno biologico permanente edita a cura della SIMLA rappresenta un ulteriore contributo alla designazione di classi di incidenza della disfunzione estetica. La valutazione del danno estetico incidente nel minore assume tuttavia una peculiare connotazione, mostrando ulteriore difficoltà valutativa in un settore della medicina assicurativa già gravato da notevole incertezza. Nel presente contributo gli Autori si propongono di illustrare le peculiarità di apprezzamento offerte da un caso concreto di considerevole turba estetica nel minore, precisando la modalità di approccio valutativo, attuate sulla scorta delle autorevoli indicazioni già fornite dalla letteratura. Al fine di giungere ad obiettiva considerazione della complessiva incidenza menomativa del danno estetico nel minore, oltre alla già consueta collaborazione con lo specialista in Chirurgia Plastica, si pone in rilievo la necessità di esplorare sistematicamente anche le possibili proiezioni della menomazione estetica nei riguardi dello sviluppo psichico (necessità di un giudizio formulato dallo psicologo e/o dal neuropsichiatra infantile) del minore; infine, esige allo stesso modo peculiare impegno la necessità di attuare un giudizio di «proiezione» futura su un range di attività ed occupazioni espletabili dal minore.

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