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Minerva Medicolegale 1999 Dicembre;119(4): 231-42

lingua: Italiano

Gli antiemetici antagonisti del recettore di tipo 3 della serotonina nella chemioterapia antineoplastica

Boisio M. L., Viale M.


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Il controllo dell'insorgenza della nausea e del vomito nei pazienti sottoposti a chemioterapia antineoplastica rappresenta una delle sfide più impegnative nel trattamento dei pazienti neoplastici. Solo negli ultimi anni i meccanismi neuronali che sono alla base dell'emesi e che coinvolgono, come molecola chiave, il recettore della serotonina di tipo 3 (5-HT3) sono stati chiariti.
Granisetron, tropisetron e ondansetron, farmaci antagonisti del recettore 5-HT3 potenti e selettivi, sono in grado di contrastare l'insorgenza della nausea e vomito acuti in una alta percentuale di pazienti sottoposti a chemioterapia moderatamente o altamente emetogena. L'attività di questi farmaci è rarissimamente accompagnata da fenomeni extrapiramidali che in passato limitavano nel 20% dei casi l'uso della metoclopramide nei protocolli di profilassi antiemetica. L'effetto secondario più frequente durante il trattamento con gli antagonisti del recettore 5-HT3 consiste in una modesta cefalea che colpisce il 10-15% dei pazienti trattati.
La buona tolleranza al trattamento, anche nei pazienti pediatrici ed in quelli con alterazione funzionale del fegato e dei reni, e la possibilità di poterli somministrare insieme al desametasone, che ne migliora significativamente le percentuali di risposta, rende l'uso degli antiemetici antagonisti del recettore 5-HT3 indispensabile per un corretto trattamento dei pazienti sottoposti a chemioterapia antineoplastica.

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